La Villa di Arico, nel sud dell'isola di Tenerife, è uno spazio incorniciato da alberi di pino, un gioiello di pace dove il silenzio echeggia in profondi burroni,

un angolo dove la natura e l'uomo hanno scolpito un paesaggio costellato di mutevole gioco di colori.

E 'il secondo comune più grande dell'isola, e in aggiunta alla sua condizione agricola ha un parco eolico, un caseificio, un magazzino di contea, pomodori confezionati, cave, un certo numero di hotel rurali e angoli gastronomici.

Gli spazi protetti: Nel territorio di Arico si trovano il munumento naturale della Montaña Centinela e il sito d'interesse scientifico Tabaibal del Porís, inoltre una parte del Parco Naturale della Corona Forestale, tutti questi sono inclusi nella rete di Canaria degli spazi naturali protetti.
Il comune di Arico ha vari beni d'interesse culturale:

  1. Conjunto Histórico Villa de Arico.
  2. Conjunto Histórico Arico el Nuevo
  3. Conjunto Histórico Caserío de Icor

Altri elementi architettonici di interesse sono il vecchio faro di Punta della Abona, nel XIX secolo; il santuario della Nostra Signora della Misericordia, ricostruita all'inizio del XX secolo su un edificio primitivo del 1514; la cappella di San Bartolomeo, del XVII secolo con sculture dello stesso secolo; o la Chiesa della Luce, entro il quale la scultura gotica della Virgen del Tajo, portata nel XVI secolo da parte del conquistatore Jorge Grimón. E' il pezzo più pregiato d'arte della città e uno dei più grandi dell'arcipelago, sia per le sue  scultoree e la sua storia.

Interessanti sono anche il vecchio Camino Reale del Sud e il patrimonio agricolo e culturale del comune. In aggiunta, ci sono vari siti archeologici della cultura Guanche.

Feste: Nel comune si svolgono diverse feste, in onore di Santa María della Abona nel mese di settembre, per celebrare una discesa della Vergine ogni cinque anni dalla Villa de Arico fino al nucleo costero di Punta de Abona.

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